Una borsa per ogni donna: Furla

Tante idee regalo per soddisfare gusti ed esigenze molto variegate. Oggetti che interpretano il lusso, la seduzione, la femminilità da regalare e regalarsi per un Natale un po’ diverso e molto cool.
Prezzo di vendita al pubblico € 275,00
Per la sera invece potrà indossare la borsa Frida, rigida, dalla struttura classica resa assolutamente contemporanea dall’utilizzo del vitello laminato abbinato a vitello specchiato color argento.
€ 345,00
Per le più spiritose ma con animo romantico Furla propone la clutch a forma di fiocco (linea Venere) , morbida destrutturata realizzata in vitello laminato sia nella versione bronzo che argento , € 160,00
e il mini bauletto in vernice nera della linea Loto € 175,00
Per la donna fashion, trasformista, un po’ futurista e un po’ retrò che ama giocare con gli stili, sperimenta, osa, prova e …. stupisce, ecco la mini borsa Virginie in pelliccia mourmansky con manico in metallo intrecciato.
€ 355,00
Dalla linea insolita, arrotondata la borsa Yoko dove il prezioso vitello laminato si fonde al manico futurista in plexiglass trasparente da indossare sugli svettanti sandali gioiello tempestati da pietre e strass (Red Carpet).
€ 325,00 per la borsa
€ 220,00 per le scarpe
Infine Furla ha pensato anche alle sportive amanti dei grandi spazi, della natura, delle distese innevate proponendo la simpatica/divertente borsa Greta, realizzata in montone naturale completamente reversibile. Calda, pratica, spiritosa. € 295,00
Fonti: redapple, trendandthecity, alimata
Post di: Manuela Caracciolo
Basta disordine con la Butler bag!

a) la maniaca dell’ordine
b) l’irriducibile disordinata
Dopo la borsa di Furla dotata di luce interna per trovare facilmente quello che si cerca senza affidarci a disperate e frenetiche ricerche “tattili” di riconoscimento dell’oggetto, ecco un’idea interessante per riuscire a gestire l’enorme quantità di roba che noi girls siamo capaci di far entrare in una borsa.
La Butler Bag è dotata di scomparti intelligenti e rigidi in cui dividere il contenuto della borsa ed è disponibile in molti modelli, tutti consultabili e acquistabili direttamente sul sito.
Sandra Rondini
Lettera a Babbo Natale made in U.S.A

La nuova usanza che arriva come sempre dagli USA, e che come sempre minaccia di contagiare in breve tempo il mondo occidentale, è un incrocio tra la lista nozze e la letterina a Babbo Natale.
Di questi tempi di grande tirate di cinghia e sguardi terrorizzati all’arrivo delle bollette, capita sempre più spesso che l’arrivo delle festività ci colga sempre più preparati a fare esplicite richieste ad amici e parenti di tutti quegli oggetti utili o sfiziosi a cui abbiamo dovuto rinunciare.
Così Bluemercury, catena di 26 boutique di prodotti di bellezza, invita i clienti più fedeli nelle sue sedi di Washington, Chicago, Princeton o Filadelfia a fornire i nomi di parenti e amici, cui il negozio potrà poi inviare liste di regali da loro preferiti. E Searle, otto filiali di abbigliamento femminile di lusso a New York, è impegnata in telefonate a tappeto a mariti, nonne e zii danarosi, per informarli sulla sciarpa di velluto da 298 dollari o l'abitino di seta da 500 dollari, che i loro cari hanno messo sui pre-stampati dal titolo «Dear Searle».
La soluzione, risparmiatrice di tempo e imbarazzi, è andare in un bel centro commerciale e compilare una lista di tutto quello che vorremmo trovare sotto l’albero. In America sono già diverse le catene di grandi magazzini che offrono questo servizio, spesso riservato a mariti ricchi e distratti che in questo modo risolvono il problema del regalo alla moglie in modo veloce e di sicura soddisfazione.
Quanto a Bloomingdale's, che aveva iniziato discretamente già da qualche anno, ora fa le cose in grande, con 40 « personal shoppers » impegnati solo su questo servizio nel negozio di Lexington Avenue: raccolgono i desideri, per poi passarli via telefono ai potenziali interessati.
Su Net-a-porter, catena di vendite online, la lista di Natale prende la forma di un video personalizzato, confezionato direttamente dal cliente e poi mandato per email all'eventuale acquirente
Fonte: Corriere della Sera, styleblog
Post di:Manuela Caracciolo





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