Noise. Un paesaggio ufficio… “rumoroso”

Da un’attenta ricerca svolta sullo scenario attuale dell’ufficio, si deduce che l’elemento predominante da analizzare è costituito dai cosiddetti ‘flussi immateriali’, cioè l’insieme di relazioni interpersonali, la comunicazione, lo scambio di informazioni che avviene all’interno di un luogo di lavoro.
Il progetto Noise, ideato dal giovane designer Pierfelice Vazzana all’interno della SUN (Seconda Università di Napoli) tiene conto di queste analisi e di altri elementi teorici interessanti.
Noise è un sistema di mobili per ufficio che indaga i molteplici scenari che si presentano all'interno di un luogo di lavoro. Esso propone, con soluzioni facili e rapide, differenti disposizioni ed organizzazioni a seconda delle necessità e dei diversi momenti di vita di un ufficio. Il nome, che in inglese vuol dire “rumore”, tiene conto di un concept ideato negli anni Sessanta e Settanta da architetti/filosofi giapponesi, quello dell’autoorganizzazione funzionando come corpi che scambiano energia con l’ambiente circostante e non come macchie isolate.
Anche la natura si autoorganizza, rispondendo agli eventi esterni riorganizzandosi nel miglior modo. Il rumore qui è inteso come fattore imprevedibile, o semplicemente come accadimento che turba il sistema precedentemente costituito. L’ufficio rumoroso, quindi, risponde prontamente alle nuove necessità, che non sono solo quelle lavorative, come colloqui o lavoro al computer, ma anche tutte le altre, funzionali all’efficienza del lavoratore: mangiare e riposare, per esempio.
L’oggetto in cui forse questo concetto si concretizza maggiormente è il tavolo piccolo (o postazione singola), un piano d’appoggio caratterizzato da una forma “morbida”, cioè tondeggiante, che consente un facile approccio al tavolo. L’aspetto interessante è la sua combinazione con gli altri tavoli, che permette disposizioni e associazioni multiple. Gli spostamenti sono resi semplici dal sistema di rotelle sottostanti.
Un altro elemento che si combina in un “processo di auto-organizzazione” con gli altri tavoli è il tavolo grande. Questo permette ai tavoli piccoli di introdursi lateralmente e combinarsi, perché dotato di “insenature” che combaciano con le forme tondeggianti dei tavoli piccoli. Così, in un ufficio in cui il lavoro di gruppo è un metodo importante e molto praticato, con semplici movimenti dei tavoli puoi ottenere disposizioni sempre più ampie.
Altro elemento importante è il cocoon (che letteralmente significa bozzolo), uno spazio mobile all’interno del quale puoi avere discussioni private o svolgere altre attività con una certa privacy. Il cocoon office è la tendenza (molto attuale) di chiudersi in uno spazio piccolo, in una workstation individuale per avere intorno a se, come in una piccola casa portatile, tutto quello di cui si ha bisogno.
Il progetto Noise, tesi di laurea universitaria, ha già trovato riconoscimenti e apprezzamenti, tra cui alcune pubblicazioni su riviste di settore ed il secondo posto ad un concorso di design per giovani progettisti.
Il sistema Noise è infatti in produzione presso l’azienda di Salerno Dayinoffice, del gruppo Paravia.
Post di: Italo Vazzana





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