Kean Etro presenta: l'uomo orto

Cavoli,carote,patate,scarole etc…no, non siamo al mercato e neanche sul set dell’ultimo film di Pieraccioni “Una Moglie Bellissima”;bensì alla sfilata uomo autunno/ inverno 2009 di Etro.
Dove “Uomo Cipolla” , “Playboy Melanzana” e “Mr Carota” sono solo alcuni degli eroi proposti dallo stilista, in questa inedita “sfilata vegetale”.In una campionatura di stili, tessuti e colori in cui iuta e cachemire,lino e tessuti nobili, rafia e tweed,figure geometriche coloratissime e trench dalle “superfici ortolaneggiate”, vestono moderni Lawrence D’arabia in optical-vintage e reinterpretano, in modo classico, anche un eroe avventuroso come Indiana Jones, grazie ad uno stile colonial-chic, che diventa mise assolutamente perfetta anche per riunioni e colazioni di lavoro.
Reinventando una moda completamente nuova, grazie soprattutto ad audaci combinazioni contrapposte,come blazer e jeans,cravatta e bermuda,gilet e pantaloncini, nel quale accessori come borsoni da viaggio di pelle invecchiato e papillon multicolore (vero e proprio cult per Etro) sono dettagli assolutamente indispensabili, che danno quel tocco di originalità ed eleganza ,che ha fatto di questo brand, un vero e proprio “simbolo fashion”nel mondo della moda.
Questo particolare “giardino d’inverno” è caratterizzato da un vero e proprio trionfo di verdure ,creato con la collaborazione del “mago della botanica” Giampiero Galli.Il semplice scenario, studiato per far sfilare modelli muscolosi e palestrati, che a loro volta portano impressi su se stessi forme e colori di questi erbaggi, ne diventa, sotto sotto, il vero protagonista .

Molte sono state gli intervanti di critici ed esperti di questo settore, per cercare di capire le radici di questa provocazione dello stilista: c'è chi i ha visto una sua doppia personalità ossia una modaiola e l’altra letterata e artistica in un’ invocazione quasi “foscoliana e zacintesca” di un maggior rispetto per la natura, sperando di poter creare un forte legame fra “l’uomo” e la sua “essenza generatrice”; chi l’ha invece percepita come un' esposizione dei suoi stati d’animo :laddove antiche tecniche di tessitura e conciatura sono state utilizzate dallo stilista, proprio per mostrare questa sua anima un po’ naive e bohemienne.
Invece pare che il vero obiettivo dell’uomo-Etro sia ben più utilitaristico, come lui stesso ha dichiarato,auspicando un “riflusso bucolico”dell’essere umano verso terra e natura, ma non solo in modo filosofico e artistico,ma come arma contro il “caro-verdura”, in un' evidente provocazione alla Moratti, predicando un ritorno dell’individuo a coltivare il proprio vivaio o orticello,producendo così, da solo, questi prelibati frutti della terra che ultimamente hanno raggiunto prezzi esorbitanti!!!
Il messaggio che ci saremmo aspettati, più da un Associazione dei consumatori come Codacons e Adusbef, e non certamente da Kean Etro! Usare la moda quale ambasciatrice di questa “strumentale missiva”, anziché utilizzare siti internet o riviste apposite, sembra essere la nuova ideologia di comunicazione del marchio.
E così, fra cavoli e disegni millesimali,patate e gessati,carote e lane secche i suoni della natura,(anzi della verdura!)l’uomo si veste in modo elegante, con lo stile e la classe che da sempre contraddistinguono questo brand.
Insomma,possiamo dire che i “cavoli a merenda” sono di moda!
Post di: Francesca Romanelli





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