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Lux gallery all'Andilana(Madagascar)

di (27/02/2008 - 13:07)

 

 

Tra le acque turchesi e cristalline del Madagascar,in un trionfo di marmi e legni pregiati,sorge l’Andilana, uno dei più bei villaggi turistici di questa terra esotica ed incontaminata, di proprietà di una famiglia italiana(originaria di Monza) che lo gestisce in modo a dir poco impeccabile.

Dove fra sabbia bianca e fine, cosparsa di coralli e conchiglie, palme e alberi tropicali, ha, anche, l’onore di ospitare una “Boutique”, che all’apparenza potrebbe sembrare il classico shop turistico con creme solari e costumi da bagno, ma ad uno sguardo pi attento ci si accorge,invece, che non ha assolutamente nulla da invidiare alle famose Maison di moda di  via Condotti a Roma o di via Montenapoleone  a Milano, accogliendo al suo interno dei veri e propri articoli di lusso!!! 

  

Come la prestigiosa collezione di borse di coccodrillo, esaltate maggiormente dalla teca in cui sono esposte, le cui forme ricordano la Baguette,un must di Fendi, o la Kelly e la Birkin , tipiche dello  stilista francese Hermes, con   colori fluo quale verde, giallo e rosso porpora, o preziosi particolari,quale il semplice lucchetto(che nella versione originale è in “nude look”e qui è ricoperto da questo inestimabile materiale),sono tutte peculiarità che ne caratterizzano ulteriormente l’eleganza sfrenata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Nata da un idea di uno dei proprietari del villaggio,  affetto da una vera e propria passione per questo genere di pellame, ha preso la decisione di far produrre questa linea di “gioielli lucertolati” (non a caso di marca REPTIL),  i cui prezzi si aggirano intorno ai 700 Euro;niente se si pensa al costo che  in Italia possono avere  questo genere di articoli,che di norma supera di gran lunga i 4000 Euro.

 

Ma gli oggetti di lusso dell’Andilana  non si fermano qui:basta citare le cinture abbinabili alle borse, le infradito e i portafogli di pitone e coccodrillo dai colori sgargianti,i parei multicolore con il maki , tipica scimmia malgascia, meglio conosciuta come lemure( nella cui semplicità detengono un loro stile e una loro classe), i planisferi costituiti da piccoli intarsi in legno colorati, che danno subiti l’idea di un lungo e duro lavoro di precisione(ci vuole circa un anno per farne uno) o  le borse in rafia impreziosite, da volant e pizzi, create in esclusiva,per loro, da una nota stilista francese,  le cui “gemelle” vengono rivendute,in famosi stores parigini, a prezzi maggiorati!!!

  

 Ma anche le tovaglie in cotone ricamate artigianalmente, con pezzi estraibili per facilitarne il lavaggio, i gioielli d’argento in art nouveau dipinti a mano o arricchiti da pietre semipreziosi (dando l’idea dell’ opera d’arte), realizzati da un orefice di Antanarivo esclusivamente per l’Andilana Boutique!

ed infine    le bambole…….   Anzi vere e proprie “sculture” in ebano, con vestiti in rafia, cotone, foglie di banane o addirittura con rivestimenti rettileggianti,sottolineandone,così, la peculiarità e la sontuosità,rendendole  perfette per  un arredamento etnico-chic.  

  

Un accenno va anche fatto alle responsabili di questa lux gallery  d’eccezione, vale a dire Teresa Mascellani e Cinzia Dal Pozzolo  che la gestiscono in modo inappuntabile, rispecchiandone  appieno la raffinatezza, l’eleganza e l’accuratezza.

Non è la prima volta che boutiques di lusso alloggiano all’interno di villaggi turistici, seguendo la falsa riga dei Duty Free o degli Shops presenti nelle hall degli alberghi a 7 stelle di Dubai,che oltre a Rolex e Brillanti vendono anche ………Ferrari!!!

Difatti,basta ricordasi,delle parure di oro a 22 carati costellate di brillanti, smeraldi e rubini o di collier e bracciali, in oro rosso, caratterizzati dalla classica  lavorazione  a filigrana vendute nella gioiellerie di Dalaman (ex Villaggio Valtur) o del Club Med di kemer (in Turchia). 

 Insomma, per tutti voi  che avrete la fortuna di passare qualche settimana di vacanza in uno di  questi splendidi “Paradisi terrestri”, preparatevi, perché qui i souvenirs si comperano a suon di strisciate di carte di credito!!!  

Post di: Francesca Romanelli 

Estro e follia ai nostri piedi

di (25/02/2008 - 14:05)





Ogni il fashion show del marchio Prada sembra spingersi oltre I limiti in merito di scarpe, oltre I quail nessun designer sembra essere mai andato…la linea per l'autunno, con I suoi colori stravaganti e le sue lineee sembrano uscite quasi da una fiaba fantasy.

Il prossimo autunno le calzature sembrano prendere vita, espandendosi oltre la tridimensionalità, in un esplosione di ruches, suole multi sfaccettate e strane escrescenze, quasi simili alle creste dei dinosauri…Di solito una scarpe ha il compito di vestire il piede, ma in questo caso la forma crea ed esplora lo spazio intorno ad esso.Infatti, calzature come queste si rivelano estremamente impegnative: dettano un’uscita dai soliti canoni della moda e pretendono di trasformare l’abito in un semplice accessorio da adattare alla scarpa.

In più, l'elegante marchio che veste il Diavolo, dimostra di saperne una più di lui e risolve l'eterno dubbio: stivaletto o calzatura aperta?ecco la nuova creazione che unisce la sensualità dello stivale con l'eleganza della decoltè.

 Se c'è un marchio che ha portato una ventata di novità è Chloé. Queste scarpe della collezione P/E 2008 sono perfette per un coktail e grazie al tacco a piramide sembrano anche comode.

 Ne sarebbe stato orgoglioso l'architetto Gianfranco Ferré, lui adorava queste forme decise. Caviglie grosse astenersi: un cinturone come questo non perdona.  

  

 Ne hanno fatto di strada Kate e Laura Mulleavy, creatrici del marchio Rodarte. Infatti le due sorelle californiane si sono guadagnate la collaborazione di uno dei guru della calzatura, Christian Louboutin. Per loro ha disegnato una linea di scarpe che farà sicuramente il giro del mondo. Feticisti, masochisti e amanti del punk saranno entusiasti, ma ogni donna dovrebbe possederle: indossarle è rassicurante quanto un coltello nella borsetta.

  

 Ma dove le avevamo già viste? Proprio così, da Prada, che lo scorso anno propose l’effetto degradè su scarpe e borse (foto in basso a destra). A qualcuno è piaciuto così tanto che ha deciso di riproporlo sulle proprie passerelle. Il “colpevole” è Paul Costelloe, che ha aperto la settimana della moda londinese la scorsa domenica.

La versione più estrema dell’antico cavalier servene? Facile: cambiando prospettiva, l’esile dama da proteggere si trasforma in mistress e il cavalier servente in… servo. Si tratta solo di un gioco delle parti, però, che più o meno è latente in ciascuno di noi. Gucci ha voluto giocarci su, creando una collezione di scarpe in vernice nera e stiletto appuntito che ricorda molto le calzature da spietata dominatrix con sorriso enigmatico e cuore di pietra.

 Fonti: style,ohmyshoes, misstrendy 

 Post di: Manuela Caracciolo

Il lusso riveste gli anni 50

di (22/02/2008 - 13:41)



 

Stole di volpe, pellicce di visone dalla linea classica e regolare,vestiti dalla gonna a ruota e dalla vita strizzata: questi sono gli imput mediatici, o addirittura i messaggi subliminal,i mandati dal serial Questa è la mia terra(Ventanni Dopo),dove i personaggi di Giulia e Silvana, interpretate dalle belle attrici: Miriam Catania e Kasia Smuntiak incarnano appieno la bellezza e l’eleganza di quel periodo, che non faceva minimamente prevedere le “estremizzazioni kitch”  anni 70, o peggio ancora, la “finta sciattaggine” anni 80!

 

E così tailleur dalle giacche schiantate e dalle gonne longuette “finto pudico” ma dallo spacco vertiginoso,vestiti dalla gonna plissettata o dal drappeggio originale, sembrano voler ritornare sulla scena per vestire nuovamente donne e ragazze di tutte le età,facendo sfigurare notevolmente minigonne,leggings e shorts ormai demodè.

 

Ma anche guanti di filo per l’estate o di pelle per l’inverno, borse dal manico corto di svariati pellami,cappotti dal collo sciallato e dai  bottoni circolari, camicie da notte in seta abbinate a vestaglie e pantofole dello stesso tessuto e colore cercano, nuovamente,di sostituirsi  ai comodi e forse fin troppo pratici pigiamoni dai pupazzi simpatici e dai colori sgargianti, ma sicuramente antisexy…..cappelli piumati, acconciature boccolate , permanentate o cotonate qual dir si voglia; scarpe dalla punta arrotondata e dal tacco alto e fino, anche se non proprio a spillo,ornate da fiocchi e coccarde,tendenza da sempre seguita dallo stilista  Ferragamo,fino alla   collana di perle a filo lungo, agli orecchini a bottone,  o al bracciale d’oro anticato

 

Neanche a dirlo e già molti stilisti si sono messi all’opera, cercando di creare capi  ispirati proprio a quegli anni.

Pioniera è stata la catena di abbigliamento spagnola Zara, producendo proprio   una linea “anni 50” e così: cappottini, dalle maniche a Kimono e dalla vita alta, giacche strizzare in vita da grandi cinturoni di vernice  dai colori austeri ma eleganti quale nero metallico, grigio piombo o addirittura in fantasia  principe di galles, abiti dai tessuti comodi, elasticizzati,e dalle lunghezze assimetriche,ma soprattutto, caratterizzati dal, classico,  collo alto e dalla mezza manica, un vero e proprio cult di quegli anni, fino alle scarpe  a tacco alto con tanto di plateau sagomato, ispirandosi ad una romantica ma raffinata Audrey Hepburn!

 

Anche altri designer famosi,hanno pensato  bene di creare “pezzi”dedicati ai fifties, come  Pollini con i suoi  guanti extralong in lapin e nappa, Max Mara con la sua cappa impreziosita da  dettagli in volpe o il bolero in pelliccia ecologica di Fornarina,  fino ad arrivare alla stola in ecopelliccia di Maliparmi!

 

Molte attrici e top-model hanno dimostrato di amare questa moda sobria ma chic,  come Linda Evangelista che si è presentata ad un party con un vestitino bon-ton in piume e lustrini, raffigurando appieno quegli anni o  Asia Argento il cui cappotto animalier di Cavalli, unito alle cosiddette “scarpe con lo spioncino”di colore chiaro, ha camuffato  in modo bislacco ma  originale  la distinzione e la signorilità del periodo!

Grazie all’audace abbinamento della  gonna orlata  di pelliccia con la  borsa deluxe in argento borchiato ha contibuito all'evoluzione di una tendenza chiaramente in espansione.

 

 

Post di :Francesca Romanelli

Vivienne Westwood torna a casa

di (19/02/2008 - 12:49)



La stilista inglese più estrosa della moda torna a sfilare nella sua Londra  dopo alcuni anni..

'Stilisti britannici, venite anche voi a sfilare a Londra':lo dice Vivienne Westwood che ha portato  in passerella la sua linea giovane. E' da un decennio circa che la mitica Vivienne manca dal catwalk inglese.E' stata un'icona del movimento punk ed e' ancora la firma piu' prestigiosa della moda non solo inglese: ora sente il bisogno di tornare in patria e invita gli altri stilisti britannici a seguirla, per fare di Londra la piazza numero uno della moda giovanile.  

Grazie anche al lungo corteggiamento del British Fashion Council, la stilista più trasgressiva  d’Inghilterra è tornata a sfilare alla London Fashion week.  

 

Con Red Label , la creativa e ribelle Vivienne manteniene  il suo ormai conosciuto spirito ribelle e provocatorio. IL defile è stata aperta da una modella con in mano un cartello che richiede giustizia per i prigionieri di Guantánamo. 

La sfilata oscilla tra l’ estética punk e glam degli anni  70, e tra il look lady anni 40, ma senza perdere lo stile e le linee che rappresenatno il marchio, come i cappotti destrutturati con cappucci, le stampe metallizzate, i pantaloni a zampa larga con tessuti di lana grazza e tartan. Come accessori scopriamo altissimi stivali, che anche quest’inverno hanno fatto la loro timida apparizione, ma che si confermano come una tendenza fondamentale della prossima stagione auntunno –

inverno.  

 

 Le modelle hanno sfilato con acconciature molto voluminose e cotonate e con un forte make –up , in armonia con la cultura glam: colori marcati come il rosa e il ciliegia per le labbra e palpebre sfumate , con alcuni dettagli provocatori come un’indossatrice con dei curiosi baffi disegnati, o delle piccole corna sulla testa, a mò di diavolo, che la stilista è solita indossare (come nelle foto della sua gallery fotografica).  

Senza dubbio, in questa collezione si può apprezzare il grande talento creativo della Westwood, tenendo conto che si tratta della seconda linea del marchio e, per tanto, risulta più accessibile poichè si tratta di abbigliamento per giovani. 

La produzione Westwood si compone di 4 linee di abbigliamento (Gold Label, Red Label, Man e Anglomania) ed è venduta nei 5 negozi di proprietà e in più di 40 paesi nel mondo con oltre 500 punti vendita.

 Fonti:lei, styleandfashion

Post di: Manuela Caracciolo 

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