Archivio Febbraio 2008
Borsa Mon Amour
di (01/02/2008 - 14:42)
Materiali pregiati,fantasia e originalità…..questi sono i canoni principali su cui molti stilisti si sono basati per realizzare e creare borse!
Oggetto costituito anticamente da un sobrio ma raffinato sacchetto di organza ottocentesco, annodato da un elegante laccio di seta inventato, ab origine, per scopi meramente essenziali: contenere tutto ciò che era sconveniente, ma soprattutto scomodo tenere in mano,diventando da subito un vero e proprio “bene di lusso”.
Naturalmente negli anni il design di questo semplice e, allo stesso tempo complesso articolo si è affinato fino al raggiungimento dell’ideale di borsa, vista come un’opera d’arte alla stregua di un quadro o una scultura, in cui nappe,pellami e tessuti originali sposano forme e disegni insoliti. E così marche famose, (diventate tali per tutt’altro genere di produzione) capendo la fondamentale importanza di tale articolo, si sono sfidate in una vera e propria guerra all’eccentricità e alla stravaganza.
Hanno lanciato “modelli tipo”,sperando di trovare terreno fertile e quindi “successo” nel mondo del “gentil sesso”.
Negli anni ‘90, per esempio, modelli quali il secchiello monogram di Louis Vuitton e la “Camera Case” di Burberry, caratterizzata dalla classica scacchiera caffelatte su una trama di lana e seta, hanno impazzato tra le teen-agers, che le hanno utilizzate per portare libri, quaderni e dizionari………….trasformando questi accessori in “cartelle di lusso”.


Si è arrivati ad una vera e propria personificazione della stessa, come nel caso della Kelly di Hermes, creata in onore dell’attrice monegasca affetta da una vera e propria passione per questa griffe. Questa borsa, composta originariamente da pellami e colori classici, si è poi rivestita con materiali insoliti ma esclusivi quali struzzo,coccodrillo e pitone, vivacizzati da colori fluo: arancio, giallo e fucsia;

anche la “Indi Bag” di Gucci,in versione montone bicolore e arricchita da nappine e dettagli in pelle,o
la Spy Bag di Fendi hanno chiaramente seguito questa tendenza, concretizzando ulteriormente la filosofia della borsa vista alla stregua di una donna famosa o di un monile.

E che dire dell’ “Oggetto del desiderio” di Yves Saint Laurent? ossia la pochette rivestita in seta rossa impreziosita da stampa oro e dalla chiusura Swarovski: la giusta via di mezzo fra un prezioso portasigarette e una cartolina d’amore, con tanto di scritta monografa “Monsieur Yves”, indirizzo della maison stessa, e francobollo stilizzato, dando così l’idea di una vera e propria busta…. ma con un costo che si aggira intorno ai 1000 Euro!

O addirittura, la medesima, usato come simbolo etnico……almeno così l’ha ideata e pensata Dior, dove al classico poufs dal colore violaceo, ha pensato bene di aggiungervi dei dredlocks dedicandola ai rasta giamaicani (non a caso si chiama Borsa Rasta), dando in questo modo, al suo stile e alla moda in genere, una vera e propria sferzata di originalità!

A questo punto,citare le parole dello stilista Guglielmo Mariotto, all’ultima sfilata di Gattinoni:”La moda è lusso, e da che mondo e mondo il lusso è femmina!”
Post di: Francesca Romanelli
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