Il lusso riveste gli anni 50

Stole di volpe, pellicce di visone dalla linea classica e regolare,vestiti dalla gonna a ruota e dalla vita strizzata: questi sono gli imput mediatici, o addirittura i messaggi subliminal,i mandati dal serial Questa è la mia terra(Ventanni Dopo),dove i personaggi di Giulia e Silvana, interpretate dalle belle attrici: Miriam Catania e Kasia Smuntiak incarnano appieno la bellezza e l’eleganza di quel periodo, che non faceva minimamente prevedere le “estremizzazioni kitch” anni 70, o peggio ancora, la “finta sciattaggine” anni 80!

E così tailleur dalle giacche schiantate e dalle gonne longuette “finto pudico” ma dallo spacco vertiginoso,vestiti dalla gonna plissettata o dal drappeggio originale, sembrano voler ritornare sulla scena per vestire nuovamente donne e ragazze di tutte le età,facendo sfigurare notevolmente minigonne,leggings e shorts ormai demodè.
Ma anche guanti di filo per l’estate o di pelle per l’inverno, borse dal manico corto di svariati pellami,cappotti dal collo sciallato e dai bottoni circolari, camicie da notte in seta abbinate a vestaglie e pantofole dello stesso tessuto e colore cercano, nuovamente,di sostituirsi ai comodi e forse fin troppo pratici pigiamoni dai pupazzi simpatici e dai colori sgargianti, ma sicuramente antisexy…..cappelli piumati, acconciature boccolate , permanentate o cotonate qual dir si voglia; scarpe dalla punta arrotondata e dal tacco alto e fino, anche se non proprio a spillo,ornate da fiocchi e coccarde,tendenza da sempre seguita dallo stilista Ferragamo,fino alla collana di perle a filo lungo, agli orecchini a bottone, o al bracciale d’oro anticato

Neanche a dirlo e già molti stilisti si sono messi all’opera, cercando di creare capi ispirati proprio a quegli anni.
Pioniera è stata la catena di abbigliamento spagnola Zara, producendo proprio una linea “anni 50” e così: cappottini, dalle maniche a Kimono e dalla vita alta, giacche strizzare in vita da grandi cinturoni di vernice dai colori austeri ma eleganti quale nero metallico, grigio piombo o addirittura in fantasia principe di galles, abiti dai tessuti comodi, elasticizzati,e dalle lunghezze assimetriche,ma soprattutto, caratterizzati dal, classico, collo alto e dalla mezza manica, un vero e proprio cult di quegli anni, fino alle scarpe a tacco alto con tanto di plateau sagomato, ispirandosi ad una romantica ma raffinata Audrey Hepburn!

Anche altri designer famosi,hanno pensato bene di creare “pezzi”dedicati ai fifties, come Pollini con i suoi guanti extralong in lapin e nappa, Max Mara con la sua cappa impreziosita da dettagli in volpe o il bolero in pelliccia ecologica di Fornarina, fino ad arrivare alla stola in ecopelliccia di Maliparmi!

Molte attrici e top-model hanno dimostrato di amare questa moda sobria ma chic, come Linda Evangelista che si è presentata ad un party con un vestitino bon-ton in piume e lustrini, raffigurando appieno quegli anni o Asia Argento il cui cappotto animalier di Cavalli, unito alle cosiddette “scarpe con lo spioncino”di colore chiaro, ha camuffato in modo bislacco ma originale la distinzione e la signorilità del periodo!
Grazie all’audace abbinamento della gonna orlata di pelliccia con la borsa deluxe in argento borchiato ha contibuito all'evoluzione di una tendenza chiaramente in espansione.
Post di :Francesca Romanelli





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