Casting for Italia's Next Top Model
Determinazione,risolutezza e un pizzico di eccentrità che, abbinate a un altezza ragguardevole, un fisico snello e statuario e gambe chilometriche, rappresentano i requisiti adatti per essere la futura Italia’s next top model! 
Difatti, il famoso Talent Reality “griffato” Sky Vivo, ha concluso la prima edizione con l’incoronazione della bellissima diciottenne salernitana Gilda Sansone.
La ragazza che ha sbaragliato avversarie e concorrenti a suon di stacchetti e falcate, ha deciso di rimettersi, nuovamente, alla ricerca di un’altra Reginetta del Pret à Porter, che abbia tutte le carte in regola per incarnare, appieno, l’haute couture!
Proprio per questo, la nota Casa di produzione Magnolia, in collaborazione con la famosa agenzia di moda milanese D-Managment, ha organizzato una serie di veri e propri “casting e provini in tour”, toccando alcune importanti città italiane come Roma,Catania e Milano.
Avvenimento capitanato da una giuria d’eccezione, costituita da Michael Giannini ( art director della D-Managment), Anna Peggion( figura dirigenziale della John Casablancas) e Danilo di Pasquale (talent scout del famoso magazine Velvet), che con occhio clinico ed esperto hanno valutato e giudicato le doti sia fisiche che caratteriali di giovanissime “Naomi Campbell”, “Elle McPherson” e “Gisele Bundchen”.
Le aspiranti Top Model si sono sfidate a colpi di fascino e sex-appeal, barcamenandosi fra interviste e sfilate minimali in beachwear su tacchi, rigorosamente a spillo, attività alternate e integrate a comici monologhi teatrali, coreografie danzanti, acrobatiche esibizioni, fino a delle parodiache nonché spiritose scenette simulate.
Il tutto ripreso e poi immortalato da cameraman, fotografi e dagli organizzatori stessi ,in quanto,considerati momenti importanti e basilari del backstage,mitigando in questo modo una tensione alta, data la posta in gioco: ossia partecipare al prestigioso Recall milanese del 13 e14 aprile, presentato direttamente dalla splendida Natasha Stefanenko (professionista della passerella per antonomasia), da cui usciranno le 14 fortunate aspiranti top-model che per 12 settimane abiteranno in un lussuoso loft,frequentando una vera e propria “fashion school”.
Coadiuvate,in questa elegante esperienza, da celebri “guru del make-up e della moda”,che le erudiranno su tutti i segreti del catwalkinng, in cui le giovani “debuttanti in passerella”, sperimenteranno la dura, ma affascinante, vita dell’indossatrice di professione, destreggiandosi fra spot pubblicitari, sfilate per griffe famose e, persino, competizioni sportive per testare l’atleticità delle stesse, a cui seguirà la temuta eliminazione settimanale, fino ad arrivare alla “vincitrice prescelta”, che avrà la fortuna di aggiudicarsi un contratto di un anno con la stessa D-Managment, oltre ad un servizio fotografico, su un importante magazine di moda come Vanity Fair, Elle o Marie-Claire,avendo così l’opportunità di promuovere la propria immagine .e di farsi conoscere nel patinato mondo della moda.
Insomma catwalks di tutto il mondo preparatevi, perchè la prossima Italia’s top model, sulla scia di Gilda Sansone,sta per arrivare!!
Post di: Francesca Romanelli
New hippy

Mettete dei fiori nei vostri cannoni’, recita il motto dei primi movimenti hippy nati sulla West Coast americana. Bisogna aggiungere ‘disegnateli anche sui vostri vestiti’, volendo indagare le ripercussioni della filosofia hippy sulla moda degli anni ’70. E' proprio in quel frangente che la protesta ideologica esplosa nel decennio precedente trova maggiore espressione in un codice di comportamento e di conseguenza di abbigliamento.
Molti stilisti, a decenni di distanza dal nascere della moda hippy, riportano sulle passerelle 2008 tessuti naturali, colori, accessori, riferimenti etnici che si nutrono dei ’70, oggi decontestualizzati a livello politico ed intesi come libertà nel porsi, nel vestirsi. Le passerelle parlano chiaro, il motto Peace and Love, si riafferma prepotentemente. I vestiti proposti, per questa primavera estate si ispirano anche all’India, con colori vivaci e ricchi di decorazioni.

La moda hippie, oltre ad ispirarsi all'India, talvolta ha preso spunto dalle sexy cow-girls della tradizione Western proponendo pantaloncini iper-corti, stivali di camoscio.
Ma non solo gli abiti lunghi e le fantasie ripercorrono gli anni 70 ma anche il modo delle scarpe. Indiscussa e prepotente, la zeppa, ruba la scena al classico sandalo dal tacco alto. Zeppe colorate, con cinturino alla caviglia o modello ciabatta, conta solo che siano alte almeno 8 cm, e possibilmente colorate.
E non dimentichiamoci poi che l’abito hippy è adatto a qualsiasi taglia, quindi un vantaggio in più. Quindi quest’estate è bene lasciare spazio all’abito lungo, anche stile zingara, o a gonnellini a balza, piuttosto che ai classici pantaloni bianchi, che quest’anno non hanno avuto assolutamente spazio. Ma l’abito hippy dev’essere portato con disinvoltura, e per chi teme i colori troppo accessi, gli stilisti hanno pensato ad ogni esigenza, ci si può orientare sui toni del rosa e del pesca, magari su stampre a micro fiorellini, per chi invece ama osare, maxi fiori stampati, magari su raso, sono l’abbigliamento adatto anche per una serata importante.


L’abito, anche negli anni 70, è stato il capo must di questo periodo, soprattutto con lo scollo a barca, ovviamente, seppur la moda attuale molto ha tratto da questo periodo, ha cercato di creare anche capi che si adattassero ad esigenze diverse. L’abito hippy, dev’essere indossato o con la zeppa, o se proprio non piace il sandalo con la zeppa, con un infradito basso, bandite assolutamente tutte le altre calzature.

Molti stilisti hanno anche accostato tessuti con la stessa stampa a fiori ma con tonalità diversa, per creare un contrasto visivo molto forte. Su questi abiti è meglio evitare gioielli per non appesantire il tutto e lasciare che l’unica cosa davvero bella che deve subito saltare all’occhio, sia solo il vestito. Se nell’armadio, la nostra mamma ne possiede ancora uno, perché lo ha conservato negli anni, ancora meglio, sarà non solo originale ma sicuramente attuale e di tendenza. Magari lo possiamo arricchire con una cinturina, altrimenti sarà bello sicuramente anche portato così.
Fonte: girlpower
Post di: Manuela Caracciolo
Un'estate calda...

Di moda anche il look retro, per una donna che non rinuncia mai al rossetto nemmeno in spiaggia. Il vero must però saranno le calzature. Al bando ciabatte ed infradito.
La donna del 2008 sfoggerà tacchi esorbitanti anche in spiaggia e farà del bagniasciuga la sua personale passerella!
Fonte: modaetendenze
Post di: Manuela Caracciolo






Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@